Fotovoltaico incentivato: rimodulazione volontaria
Per gli impianti fotovoltaici sopra i 20 kW incentivati con i primi quattro Conti Energia (con scadenza post 2029), viene prevista una rimodulazione facoltativa degli incentivi per il periodo 2026-2027.
Gli operatori potranno:
- ridurre temporaneamente la tariffa all’85% con estensione di 3 mesi,
- oppure al 70% con estensione di 6 mesi.
L’adesione resta volontaria. Chi non opta per la rimodulazione mantiene il regime attuale.
È inoltre prevista un’uscita anticipata dal Conto Energia dal 2028, su base competitiva e con limite massimo di 10 GW. Il meccanismo prevede:
- valorizzazione dei flussi residui,
- pagamento in 10 anni,
- obbligo di rifacimento integrale dell’impianto tra 2028 e 2030 con significativo aumento della producibilità,
- utilizzo di moduli ad alta efficienza Made in UE.
La logica è chiara: incentivare il repowering e l’ammodernamento tecnologico senza interventi retroattivi coercitivi.
Prezzo elettrico all’ingrosso
Dal 2027 è prevista una revisione della formazione del prezzo elettrico, con possibile sterilizzazione dell’impatto ETS e di alcune componenti del costo gas nel prezzo marginale (previa autorizzazione europea).
L’obiettivo è:
- ridurre la volatilità,
- garantire che i minori costi variabili si trasferiscano effettivamente ai consumatori,
- rafforzare la concorrenza nei mercati all’ingrosso.
Sono previsti interventi anche sul capacity market.
PPA: maggiore ruolo del GSE e garanzie SACE
Il decreto punta a rafforzare i contratti di lungo termine per energia rinnovabile:
- potenziamento della piattaforma GSE per favorire l’aggregazione della domanda, soprattutto PMI;
- possibilità per il GSE di agire come garante di ultima istanza;
- garanzie SACE fino a 250 milioni di euro per il 2026.
Viene inoltre introdotto un meccanismo di “contrattualizzazione di sicurezza” per impianti >20 kW a fine incentivo, evitando vuoti di mercato e contribuendo alla riduzione degli oneri di sistema.
Biomasse e Prezzi Minimi Garantiti
La revisione dei PMG per le biomasse estende il periodo di applicazione fino al 2037, con tetti di spesa progressivamente decrescenti. In caso di superamento dei limiti, la riduzione delle ore incentivabili privilegerà gli impianti non in assetto di autoproduzione.
Connessioni: contrasto alla saturazione virtuale
Confermate le misure contro la saturazione artificiale della rete:
- pubblicazione trimestrale della capacità integrabile,
- possibilità di rilasciare connessioni anche oltre la capacità attuale con assegnazioni trasparenti,
- decadenza delle soluzioni prive di titoli autorizzativi.
Un passaggio cruciale per sbloccare iter oggi paralizzati da richieste speculative.
Gas, interconnessioni e data center
Il decreto interviene anche su:
- sostegno diretto alle famiglie nel 2026-2027,
- semplificazione autorizzativa per data center (procedura unica entro 10 mesi),
- potenziamento interconnector elettrici,
- maggiore integrazione del mercato gas con il Nord Europa,
- revisione Gas Release,
- regolazione CCUS e biometano.
Considerazioni operative per il settore
Il provvedimento segna un cambio di approccio: meno interventi retroattivi e più strumenti volontari e di mercato.
Per gli operatori fotovoltaici si aprono opportunità concrete su:
- repowering,
- PPA strutturati,
- aggregazione della domanda industriale,
- contrattualizzazione post-incentivo.
Per chi sviluppa impianti utility scale o progetti industriali, diventa strategico integrare fin da ora:
- analisi PPA,
- scenari post-incentivo,
- valutazioni di rifacimento tecnologico 2028-2030,
- verifica puntuale delle condizioni di connessione.